ANTONELLA DI TILLO FOTOGRAFA
LUOGHI ABBANDONATI E CIMITERI A BOLOGNA ED EMILIA ROMAGNA

REPORT FOTOGRAFICI DI UNA VIAGGIATRICE

Un Occhio su Bologna e l'Emilia Romagna


Passato un periodo di inattività dato che il sito era in lavorazione, di nuovo con la mia macchina fotografica in mano ed ecco cosa è successo.
Il mio primo blog di fotografie chiamato Bokeh Anima è stato avvicendato da cotesto, in cui mi rivelo con il mio vero nome e cognome .
Il precedente blog si è dimostrato foto-blog, un primitivo esercizio di pratica per situare in linea le foto in relazione a quello che necessitavo dire con un sito internet tutto mio. Principiando quel primo esperimento difatti le idee si sono fatte più nitide e, nello specifico, la rilevanza assunta dalla fotografia sul viaggio senso puro, come sul sito così nella mia quotidianeità, è stata manifesta evidentemente. Dopo aver passato un anno di ritorni e partenze tra l'Emilia Romagna e il Sudest Asiatico, è pervenuto un tempo di necessario stabilità, sia con la mia città, Bologna, che con le volontà abbinate al lavoro di fotografa in senso strettolato. E così doveva meglio definirsi il blog stesso.
Essere una fotografa, o un fotografo, se si predilige l'etichetta, in Emilia Romagna e a Bologna in particolare, non era una attività lavorativa che ambivo di fare nel corso della mia vita terrena. Avevo pianificato tutt'altro. Ho compiuto altre cose, Ho fatto tanto altro per molti anni. Poi sono tornata allo scattare foto. Dico tornata perché sin dalle macchine fotografiche analogiche si è dimostrata una relazione di allontanamenti e vicinanza, come succede alcune volte, nelle questioni che facciamo e ci premono oltre noi stessi o non possiamo gestire in toto. Non supponevo che con tutti i fotografi professionisti e i pro nella fotografia che ci sono a Bologna, ci fosse onestamente opportunità pure del miosguardo sulla vita terrena. Ed è per questo, pure in generale e in tutti gli ambiti della mia ricerca, che avevo risolutamente prediletto per un maniera di esplorazione e silenzio. Fino ad oggi.
Quando ci si mette a sedere su un facile posto in prima fila senza montare mai sul palco, quando ci si assuefa a fare considerazioni restando silenti, l'urgenza dell'espressione si oscura e, inferiormente la superficie un poco rovinata, si tramuta in magma incandescente.
Quale era le cosa che avevo da pronunciare che non fosse già detto da altri? C'era onestamente inoltre necessità della mia fotografia? Facevo le domande sbagliate.
Per quanto tempo potevo eludere la malia per lenti, rifrazioni e vetri?
Quanto a lungo sarei stata capace a ignorare il mio vero essere ? E in fin dei conti per quale motivo avrei dovuto agire così ?
Proprio per questo ho ricominciato nella inumidita e fredda Bologna e nell' Emilia Romagna, dove i propositi riescono a diventare solidi e camminare.
Fotografia di luoghi abbandonati , tra cimiteri e cieli, con un romanticismo evidente nei confronti della la produzione di ritrattila ritrattistica.
In particolare, è affascinante poter rinnovare il nuovo blog con le foto che seguono.